<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti per Conscientia et Fide</title>
	<atom:link href="http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/comments/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it</link>
	<description>&#34;Conscientia liberare et certificare fide&#34;</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Nov 2009 20:49:55 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
	<item>
		<title>Commenti su La cattiveria di Dio di ivy</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/la_cattiveria_di_dio_2021026-shtml/comment-page-1/#comment-2</link>
		<dc:creator>ivy</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 20:49:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/11/24/la_cattiveria_di_dio_2021026-shtml/#comment-2</guid>
		<description>parlare di cattiveria di dio o di un dio che permette il male è troppo umano.E&#039;grande Goethe quando nel faust crea simili dialoghi:- ... chi sei dunque?-- Io sono una parte di quella forza che eternamente vuole il Male ed eternamente opera il Bene. -</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>parlare di cattiveria di dio o di un dio che permette il male è troppo umano.E&#8217;grande Goethe quando nel faust crea simili dialoghi:- &#8230; chi sei dunque?&#8211; Io sono una parte di quella forza che eternamente vuole il Male ed eternamente opera il Bene. -</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su IL CROCIFISSO &#8220;NON È IN LINEA&#8221; CON LA LAICITÀ DELLO STATO. di martin luther king</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/il_crocifisso__non____in_linea__con_la_laicit___dello_stato__2000782-shtml/comment-page-1/#comment-3</link>
		<dc:creator>martin luther king</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 19:58:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/il_crocifisso__non____in_linea__con_la_laicit___dello_stato__2000782-shtml/#comment-3</guid>
		<description>Il crocifisso laico?&lt;br/&gt;di Marco Bouchard&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;Secondo il Consiglio di Stato il crocifisso è un simbolo di laicità e uguaglianza&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;Povero crocefisso! Chi avrebbe mai detto che significato, valore e natura del simbolo per antonomasia della religione cristiana sarebbero diventati l?oggetto privilegiato delle dispute giudiziarie nell?Italia alle soglie del terzo millennio?&lt;br/&gt;Pochi giorni fa ci ha raggiunto la notizia della sospensione dalle funzioni del magistrato Luigi Tosti di Camerino, perché si rifiutava di celebrare le udienze sotto l?egida del sacrificio vicario. Il giudice, infatti, era stato condannato dai suoi colleghi a sette mesi di carcere e all?interdizione dai pubblici uffici per aver disertato le aule giudiziarie infestate dalla presenza simbolica del Cristo in croce. Non abbiamo fatto in tempo a riflettere sulla vicenda che il Consiglio di Stato, a conclusione di un tortuoso percorso intrapreso da due coniugi residenti nel Veneto (la signora è finlandese), ha sancito ? con una decisione dell?ultima ora ? l?intangibilità del crocifisso, almeno nelle aule scolastiche.&lt;br/&gt;Eppure, pochi anni fa, correva l?anno 2000, la Corte di Cassazione (non un remoto giudice della periferia dell?impero) non aveva avuto dubbio alcuno nel giustificare il rifiuto di uno scrutatore ad assumere il suo incarico nel seggio elettorale dell?Ospedale S. Croce di Cuneo. Benché in quell?aula non fosse rintracciabile lo sguardo indagatore del figlio di Dio, lo scrutatore aveva rinunciato al suo ufficio perché quell?assenza era frutto della mera casualità e la pubblica autorità non aveva assunto una netta presa di posizione a tutela della laicità della sede elettorale. La cronaca ci permetterebbe ulteriori incursioni nella casistica sull?ingombrante presenza di simboli religiosi nei luoghi pubblici. La recentissima decisione del Consiglio di Stato ci impone, tuttavia, un momento di attenzione per quanto il suo argomentare non rappresenti una novità assoluta e riproduca la decisione del Tar del Veneto del 22 marzo 2005.&lt;br/&gt;Infatti la legittimità del crocifisso nei luoghi pubblici, finora, era stata sostenuta ? dagli ecclesiastici cattolici, da molti politici e dai magistrati del foro amministrativo ? quale espressione della cultura propria di un popolo nel suo territorio: in realtà essi non negavano la natura «cattolica» del simbolo. Giustificavano, però, la sua ostensione nei luoghi pubblici con l?appartenenza del cattolicesimo al patrimonio storico del popolo italiano. Atei, valdesi, musulmani ed ebrei non sarebbero quindi costretti a subire il segno di una religiosità a essi estranea: verrebbero semplicemente a contatto con una ineliminabile simbologia della storia di una nazione alla quale appartengono essi stessi come abitatori del luogo. &lt;br/&gt;I giudici ? a dispetto del formalismo che li contraddistingue ? non sono mica delle teste di rapa e si sono accorti che quella spiegazione finiva col negare al crocifisso la sua stessa essenza: essere cioè un simbolo religioso e non semplicemente culturale. Ecco allora la trovata geniale. La presento con le parole dei giudici veneziani: «Si può quindi sostenere che, nell?attuale realtà sociale, il crocifisso debba essere considerato non solo come simbolo di un?evoluzione storica e culturale, e quindi dell?identità del nostro popolo, ma quale simbolo altresì di un sistema di valori di libertà, eguaglianza, dignità umana e tolleranza religiosa e quindi anche della laicità dello stato, principi questi che innervano la nostra Carta costituzionale».&lt;br/&gt;Sì: avete capito bene! La vera laicità non consiste nel reciproco rispetto della sfera religiosa e di quella statale. La vera garanzia di laicità dello Stato risiede nell?assunzione del valore più autentico della cristianità: «A saper mirare la storia ? sono ancora i giudici veneziani a parlare ? si individua una percepibile affinità ? tra il «nocciolo duro» del cristianesimo che ? pone l?accento sull?accettazione del diverso, e il «nocciolo duro» della Costituzione repubblicana, che consiste nella valorizzazione solidale della libertà di ciascuno e quindi nella garanzia giuridica del rispetto dell?altro». Solo il cristiano è, dunque, garanzia di effettiva laicità. Se fossi in voi, d?ora in avanti, non ostenterei troppo la diversa croce ugonotta di cui andate così fieri. Sotto lo sguardo attento di giudici istruiti rischia di diventare vessillo fazioso di dissidi religiosi. Figuratevi la menorà o i versetti del Corano!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il crocifisso laico?<br />
<br />di Marco Bouchard</p>
<p>Secondo il Consiglio di Stato il crocifisso è un simbolo di laicità e uguaglianza</p>
<p>Povero crocefisso! Chi avrebbe mai detto che significato, valore e natura del simbolo per antonomasia della religione cristiana sarebbero diventati l?oggetto privilegiato delle dispute giudiziarie nell?Italia alle soglie del terzo millennio?<br />
<br />Pochi giorni fa ci ha raggiunto la notizia della sospensione dalle funzioni del magistrato Luigi Tosti di Camerino, perché si rifiutava di celebrare le udienze sotto l?egida del sacrificio vicario. Il giudice, infatti, era stato condannato dai suoi colleghi a sette mesi di carcere e all?interdizione dai pubblici uffici per aver disertato le aule giudiziarie infestate dalla presenza simbolica del Cristo in croce. Non abbiamo fatto in tempo a riflettere sulla vicenda che il Consiglio di Stato, a conclusione di un tortuoso percorso intrapreso da due coniugi residenti nel Veneto (la signora è finlandese), ha sancito ? con una decisione dell?ultima ora ? l?intangibilità del crocifisso, almeno nelle aule scolastiche.<br />
<br />Eppure, pochi anni fa, correva l?anno 2000, la Corte di Cassazione (non un remoto giudice della periferia dell?impero) non aveva avuto dubbio alcuno nel giustificare il rifiuto di uno scrutatore ad assumere il suo incarico nel seggio elettorale dell?Ospedale S. Croce di Cuneo. Benché in quell?aula non fosse rintracciabile lo sguardo indagatore del figlio di Dio, lo scrutatore aveva rinunciato al suo ufficio perché quell?assenza era frutto della mera casualità e la pubblica autorità non aveva assunto una netta presa di posizione a tutela della laicità della sede elettorale. La cronaca ci permetterebbe ulteriori incursioni nella casistica sull?ingombrante presenza di simboli religiosi nei luoghi pubblici. La recentissima decisione del Consiglio di Stato ci impone, tuttavia, un momento di attenzione per quanto il suo argomentare non rappresenti una novità assoluta e riproduca la decisione del Tar del Veneto del 22 marzo 2005.<br />
<br />Infatti la legittimità del crocifisso nei luoghi pubblici, finora, era stata sostenuta ? dagli ecclesiastici cattolici, da molti politici e dai magistrati del foro amministrativo ? quale espressione della cultura propria di un popolo nel suo territorio: in realtà essi non negavano la natura «cattolica» del simbolo. Giustificavano, però, la sua ostensione nei luoghi pubblici con l?appartenenza del cattolicesimo al patrimonio storico del popolo italiano. Atei, valdesi, musulmani ed ebrei non sarebbero quindi costretti a subire il segno di una religiosità a essi estranea: verrebbero semplicemente a contatto con una ineliminabile simbologia della storia di una nazione alla quale appartengono essi stessi come abitatori del luogo.<br />
<br />I giudici ? a dispetto del formalismo che li contraddistingue ? non sono mica delle teste di rapa e si sono accorti che quella spiegazione finiva col negare al crocifisso la sua stessa essenza: essere cioè un simbolo religioso e non semplicemente culturale. Ecco allora la trovata geniale. La presento con le parole dei giudici veneziani: «Si può quindi sostenere che, nell?attuale realtà sociale, il crocifisso debba essere considerato non solo come simbolo di un?evoluzione storica e culturale, e quindi dell?identità del nostro popolo, ma quale simbolo altresì di un sistema di valori di libertà, eguaglianza, dignità umana e tolleranza religiosa e quindi anche della laicità dello stato, principi questi che innervano la nostra Carta costituzionale».<br />
<br />Sì: avete capito bene! La vera laicità non consiste nel reciproco rispetto della sfera religiosa e di quella statale. La vera garanzia di laicità dello Stato risiede nell?assunzione del valore più autentico della cristianità: «A saper mirare la storia ? sono ancora i giudici veneziani a parlare ? si individua una percepibile affinità ? tra il «nocciolo duro» del cristianesimo che ? pone l?accento sull?accettazione del diverso, e il «nocciolo duro» della Costituzione repubblicana, che consiste nella valorizzazione solidale della libertà di ciascuno e quindi nella garanzia giuridica del rispetto dell?altro». Solo il cristiano è, dunque, garanzia di effettiva laicità. Se fossi in voi, d?ora in avanti, non ostenterei troppo la diversa croce ugonotta di cui andate così fieri. Sotto lo sguardo attento di giudici istruiti rischia di diventare vessillo fazioso di dissidi religiosi. Figuratevi la menorà o i versetti del Corano!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su IL CROCIFISSO &#8220;NON È IN LINEA&#8221; CON LA LAICITÀ DELLO STATO. di albix</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/il_crocifisso__non____in_linea__con_la_laicit___dello_stato__2000782-shtml/comment-page-1/#comment-4</link>
		<dc:creator>albix</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 07:50:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/27/il_crocifisso__non____in_linea__con_la_laicit___dello_stato__2000782-shtml/#comment-4</guid>
		<description>Il Crocifisso può essere visto anche come segno di pace e di amore e non, come lo vedono i detrattori della Chiesa, come simbolo del potere temporale della Chiesa. In fondo Cristo, dal punto di vista storico, ha incarnato la non violenza e la ritrosìa contro il potere del formalismo, dell&#039;ipocrisia e del dominio dell&#039;uomo sull&#039;uomo. Che ci piaccia o no, sta emergendo con sempre maggiore evidenza che l&#039;Umanità non può fare a meno della spiritualità. E se non vogliamo riempire il vuoto dell&#039;anima con idoli materiali o, peggio, con religioni che alienano i nostri figli dalle libertà, sarà meglio che usiamo una maggiore cautela e rispetto nelle religioni che mostrano tolleranza, solidarietà e disponibilità al dialogo. Con simpatia Albix</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Crocifisso può essere visto anche come segno di pace e di amore e non, come lo vedono i detrattori della Chiesa, come simbolo del potere temporale della Chiesa. In fondo Cristo, dal punto di vista storico, ha incarnato la non violenza e la ritrosìa contro il potere del formalismo, dell&#8217;ipocrisia e del dominio dell&#8217;uomo sull&#8217;uomo. Che ci piaccia o no, sta emergendo con sempre maggiore evidenza che l&#8217;Umanità non può fare a meno della spiritualità. E se non vogliamo riempire il vuoto dell&#8217;anima con idoli materiali o, peggio, con religioni che alienano i nostri figli dalle libertà, sarà meglio che usiamo una maggiore cautela e rispetto nelle religioni che mostrano tolleranza, solidarietà e disponibilità al dialogo. Con simpatia Albix</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ristoratori come pensionati di Barra a sinistra</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/20/ristoratori_come_pensionati_1999880-shtml/comment-page-1/#comment-5</link>
		<dc:creator>Barra a sinistra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 19:37:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/20/ristoratori_come_pensionati_1999880-shtml/#comment-5</guid>
		<description>Che cosa possiamo aspettarci dai contribuenti se i messaggi di Berlusconi e della sua banda sono, quando non governano loro:AVETE IL DIRITTO DI EVADERE e quando governano loro, invece:AVETE EVASO? NO PROBLEM, VI CONDONIAMO NOI. ANONIMAMENTE!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che cosa possiamo aspettarci dai contribuenti se i messaggi di Berlusconi e della sua banda sono, quando non governano loro:AVETE IL DIRITTO DI EVADERE e quando governano loro, invece:AVETE EVASO? NO PROBLEM, VI CONDONIAMO NOI. ANONIMAMENTE!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su LA GUERRA di faraluna</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/18/la_guerra_1999651-shtml/comment-page-1/#comment-6</link>
		<dc:creator>faraluna</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 14:58:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/18/la_guerra_1999651-shtml/#comment-6</guid>
		<description>Ecco, appunto!!&lt;br/&gt;Ciao.:-) faraluna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, appunto!!<br />
<br />Ciao.:-) faraluna</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Internet è senza controllo? di Apollinea</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/14/internet____senza_controllo__1999166-shtml/comment-page-1/#comment-8</link>
		<dc:creator>Apollinea</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 10:06:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/14/internet____senza_controllo__1999166-shtml/#comment-8</guid>
		<description>sono contenta che alcuni di noi blogger hanno aderito allo sciopero ma non quanti ce ne sarebbero voluti, purtroppo.&lt;br/&gt;Se vogliamo continuare ad avere la possibilità di esprimere le nostre idee dobbiamo combattere, niente è ormai scontato in fatto di libertà. Mala tempora currunt...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono contenta che alcuni di noi blogger hanno aderito allo sciopero ma non quanti ce ne sarebbero voluti, purtroppo.<br />
<br />Se vogliamo continuare ad avere la possibilità di esprimere le nostre idee dobbiamo combattere, niente è ormai scontato in fatto di libertà. Mala tempora currunt&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Internet è senza controllo? di Barra a sinistra</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/14/internet____senza_controllo__1999166-shtml/comment-page-1/#comment-7</link>
		<dc:creator>Barra a sinistra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 17:52:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/07/14/internet____senza_controllo__1999166-shtml/#comment-7</guid>
		<description>Oggi è il giorno della protesta dei blog contro il DDL Alfano e vedo che anche tu hai deciso di protestare in maniera non convenzionale!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è il giorno della protesta dei blog contro il DDL Alfano e vedo che anche tu hai deciso di protestare in maniera non convenzionale!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su QUALE DESTINO PER LA SCUOLA ITALIANA? di Mr.Loto</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/06/22/quale_destino_per_la_scuola_italiana__1995318-shtml/comment-page-1/#comment-10</link>
		<dc:creator>Mr.Loto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 17:28:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/06/22/quale_destino_per_la_scuola_italiana__1995318-shtml/#comment-10</guid>
		<description>Che triste verità che hai dipinto!&lt;br/&gt;E dire che è proprio nella scuola che si forma il futuro di uno Stato....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che triste verità che hai dipinto!<br />
<br />E dire che è proprio nella scuola che si forma il futuro di uno Stato&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Manifesto per una campagna nazionale contro il razzismo, l&#8217;indifferenza e la paura dell&#8217;Altro di Laura Tussi</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/04/07/manifesto_per_una_campagna_nazionale_contro_il_razzismo_l_indifferenza_e_la_paura_dell_altro_1979807-shtml/comment-page-1/#comment-11</link>
		<dc:creator>Laura Tussi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2009 19:07:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/04/07/manifesto_per_una_campagna_nazionale_contro_il_razzismo_l_indifferenza_e_la_paura_dell_altro_1979807-shtml/#comment-11</guid>
		<description>LA CONCEZIONE RAZZISTA.&lt;br/&gt;Il Nazismo e l?Ermeneutica del Male.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;La posizione del governo sta rasentando l&#039;ottusità costringendo il nostro Paese in una situazione di isolamento internazionale sempre più preoccupante. &lt;br/&gt;Siamo a una sorta di delirio di onnipotenza che dovrebbe preoccupare tutti coloro che hanno a cuore le sorti dell&#039;Italia: su crisi e immigrazione, in nome della propaganda elettorale, questo governo ci sta spingendo in un tunnel davvero pericoloso&quot;...&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;Anna Finocchiaro&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;di Laura Tussi&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nel Mein Kampf, Hitler considera l&#039;ebraismo come il nemico mortale dell&#039;umanità ?aria? e del cristianesimo, biasimando tutte le diverse correnti politiche e di opinione che si sono scontrate ideologicamente con il nazismo.  &lt;br/&gt;Secondo Hitler, il vero ed autentico problema storico consiste nella presenza occulta dell&#039;ebraismo internazionale che esercita una costante azione corruttrice del popolo tedesco. &lt;br/&gt;Il nazismo tedesco propugna un razzismo assoluto per cui anche l&#039;umanità femminile ricopre un ruolo degradato e subordinato dove secondo Hitler ?le donne sono oggetti, e ornamenti di un mondo di uomini?.&lt;br/&gt;L&#039;assoluto razzismo di Hitler riconosce l&#039;esistenza di razze diverse e il pieno diritto della razza superiore di dominare le altre razze nella radicale contestazione dell&#039;idea di uguaglianza propugnata dal marxismo. &lt;br/&gt;Il concetto di uguaglianza tra gli uomini è considerato da Hitler una corruzione ed intossicazione delle razze, dove il marxismo internazionale avrebbe la responsabilità storica di aver diffuso e propagato il virus dell&#039;uguaglianza tra gli uomini. &lt;br/&gt;Da queste considerazioni, il nazismo individua il nesso tra uguaglianza, ebraismo e marxismo nella lotta hitleriana contro l&#039;uguaglianza tra gli uomini affermata storicamente dalla cultura progressista e riproposta teoricamente dal marxismo, che per la prospettiva nazista, consiste in un elemento di disordine e caos che turba il regolare svolgimento della natura. &lt;br/&gt;Secondo la Weltanshauung nazista, il forte domina sul debole e una razza di padroni avrà il diritto esclusivo di utilizzare le risorse della terra a suo unico vantaggio. &lt;br/&gt;Questa morale, orientata alla lotta per l&#039;esistenza, viene distorta nel momento in cui si affermano i concetti di uguaglianza tra gli uomini e si rivendicano i diritti inviolabili e inalienabili per i singoli individui. &lt;br/&gt;In base alla concezione nazista, il principio di uguaglianza e la rivendicazione dei diritti universali e imprescindibili della persona scardinano la visione biologica e naturalistica della supremazia della razza forte, introducendo un concetto etico e morale che sovvertirebbe la dialettica naturale dell&#039;esistenza. &lt;br/&gt;Nei primi decenni del ?900 era largamente diffusa l&#039;idea che i problemi economici e sociali tedeschi fossero causati dalla degenerazione genetica di una parte della popolazione tedesca. &lt;br/&gt;Nei primi decenni del secolo, il movimento eugenetico svolse una campagna diffusa per la sterilizzazione obbligatoria delle persone considerate socialmente indesiderabili, tra cui i degenti dei manicomi, gli autori dei reati sessuali, gli epilettici, gli individui con basso quoziente d&#039;intelligenza e le persone moralmente degenerate. &lt;br/&gt;Il naturalismo razzista propugnato da Hitler diventa una concezione unica con la volontà divina. &lt;br/&gt;La perenne lotta per l&#039;esistenza con il trionfo del più forte incarna una precisa volontà divina per cui opporsi a questa legge cosmica non solo è contro il naturale svolgimento della vita, ma ponendosi a tutela dei deboli, dei diversi, dei malati, degli antisociali, consisterebbe in una clamorosa violazione della volontà divina contro Dio e contro le leggi naturali. &lt;br/&gt;Hitler critica il marxismo quale strumento politico della congiura ebraica e internazionale per il dominio della massa sui singoli, ricalcando la tradizionale critica reazionaria alla democrazia. &lt;br/&gt;Hitler con il sistematico accostamento tra ebraismo e marxismo vuole colpire la complessa corrente di pensiero e di civiltà, alla base dell&#039;evoluzione culturale, civile e sociale della tradizione occidentale, rimuovendo dalla coscienza moderna la concezione stessa dell?uguaglianza tra gli uomini, ossia il grave virus che la cultura ebraica, tramite il cristianesimo, ha diffuso nella civiltà occidentale. &lt;br/&gt;Questa idea, inerente l&#039;uguaglianza degli uomini al cospetto della divinità, fu costitutiva della tradizione cristiana che attuò una rivoluzione culturale ed etica, proclamando l&#039;uguaglianza di tutti gli uomini di fronte a Dio. &lt;br/&gt;Questa concezione si radica nella cultura religiosa ebraica da cui è sorto il cristianesimo ed è stata ripresa nel programma politico e sociale del marxismo, in qualità di erede dell&#039;illuminismo e del giusnaturalismo. &lt;br/&gt;Il razzismo nazista nega radicalmente la concezione dei diritti inalienabili e imprescindibili delle singole persone e dell&#039;uguaglianza tra gli uomini e le razze. &lt;br/&gt;Il cristianesimo ha propugnato l&#039;uguaglianza degli uomini davanti a Dio. &lt;br/&gt;Il giusnaturalismo e l&#039;illuminismo hanno laicizzato questa concezione religiosa, proclamando l&#039;esistenza di diritti universali di ogni singolo, uomo e donna e il marxismo ha proclamato con il suo programma sociale, civile ed economico, proprio l&#039;uguaglianza tra gli uomini, proponendo l&#039;antitesi più valida e radicale di ogni concezione razzista, affermando l&#039;utopia della costruzione di un mondo di liberi e uguali. &lt;br/&gt;L&#039;assolutismo razzista di Hitler agisce in controtendenza rispetto all&#039;evoluzione civile e spirituale progressista della tradizione occidentale, al fine di far emergere una situazione sociale e biologica per cui il più forte possa dominare sul più debole. &lt;br/&gt;L&#039;assoluto razzismo hitleriano vuole fare coincidere ebraismo, cristianesimo, illuminismo e marxismo come ideologie colpevoli di difendere il principio egualitario e la connessa concezione dei diritti inalienabili che costituiscono per Hitler il massimo crimine contro la visione del mondo razzista del nazismo. &lt;br/&gt;L&#039;abbinamento nazista tra ebreo e comunista costituisce una manovra propagandistica, attraverso cui l&#039;ebraismo internazionale viene identificato ed utilizzato come capro espiatorio di tutti i problemi della nazione tedesca, con la volontà di contrastare il valore del concetto stesso di uguaglianza dei diritti umani, riportando il contesto della razza dominatrice a una concezione aristocratica, biologicistica e virile della vita e della lotta per l&#039;esistenza. &lt;br/&gt;La concezione razzista del nazismo, teorizzato da Hitler, prevede il dominio universale e totale della razza superiore da realizzarsi non solo con l&#039;eliminazione sistematica degli ebrei, ma anche con l&#039;annientamento e la sottomissione di tutti i popoli, le categorie e i gruppi sociali considerati inferiori, contro la deriva della modernità, i cui principi fondanti sono rappresentati dall&#039;illuminismo e dal programma marxista che, al contrario, prevede la possibile costituzione di una società di liberi ed uguali.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Laura Tussi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LA CONCEZIONE RAZZISTA.<br />
<br />Il Nazismo e l?Ermeneutica del Male.</p>
<p>&#8220;La posizione del governo sta rasentando l&#8217;ottusità costringendo il nostro Paese in una situazione di isolamento internazionale sempre più preoccupante.<br />
<br />Siamo a una sorta di delirio di onnipotenza che dovrebbe preoccupare tutti coloro che hanno a cuore le sorti dell&#8217;Italia: su crisi e immigrazione, in nome della propaganda elettorale, questo governo ci sta spingendo in un tunnel davvero pericoloso&#8221;&#8230;</p>
<p>Anna Finocchiaro</p>
<p>di Laura Tussi</p>
<p>Nel Mein Kampf, Hitler considera l&#8217;ebraismo come il nemico mortale dell&#8217;umanità ?aria? e del cristianesimo, biasimando tutte le diverse correnti politiche e di opinione che si sono scontrate ideologicamente con il nazismo.<br />
<br />Secondo Hitler, il vero ed autentico problema storico consiste nella presenza occulta dell&#8217;ebraismo internazionale che esercita una costante azione corruttrice del popolo tedesco.<br />
<br />Il nazismo tedesco propugna un razzismo assoluto per cui anche l&#8217;umanità femminile ricopre un ruolo degradato e subordinato dove secondo Hitler ?le donne sono oggetti, e ornamenti di un mondo di uomini?.<br />
<br />L&#8217;assoluto razzismo di Hitler riconosce l&#8217;esistenza di razze diverse e il pieno diritto della razza superiore di dominare le altre razze nella radicale contestazione dell&#8217;idea di uguaglianza propugnata dal marxismo.<br />
<br />Il concetto di uguaglianza tra gli uomini è considerato da Hitler una corruzione ed intossicazione delle razze, dove il marxismo internazionale avrebbe la responsabilità storica di aver diffuso e propagato il virus dell&#8217;uguaglianza tra gli uomini.<br />
<br />Da queste considerazioni, il nazismo individua il nesso tra uguaglianza, ebraismo e marxismo nella lotta hitleriana contro l&#8217;uguaglianza tra gli uomini affermata storicamente dalla cultura progressista e riproposta teoricamente dal marxismo, che per la prospettiva nazista, consiste in un elemento di disordine e caos che turba il regolare svolgimento della natura.<br />
<br />Secondo la Weltanshauung nazista, il forte domina sul debole e una razza di padroni avrà il diritto esclusivo di utilizzare le risorse della terra a suo unico vantaggio.<br />
<br />Questa morale, orientata alla lotta per l&#8217;esistenza, viene distorta nel momento in cui si affermano i concetti di uguaglianza tra gli uomini e si rivendicano i diritti inviolabili e inalienabili per i singoli individui.<br />
<br />In base alla concezione nazista, il principio di uguaglianza e la rivendicazione dei diritti universali e imprescindibili della persona scardinano la visione biologica e naturalistica della supremazia della razza forte, introducendo un concetto etico e morale che sovvertirebbe la dialettica naturale dell&#8217;esistenza.<br />
<br />Nei primi decenni del ?900 era largamente diffusa l&#8217;idea che i problemi economici e sociali tedeschi fossero causati dalla degenerazione genetica di una parte della popolazione tedesca.<br />
<br />Nei primi decenni del secolo, il movimento eugenetico svolse una campagna diffusa per la sterilizzazione obbligatoria delle persone considerate socialmente indesiderabili, tra cui i degenti dei manicomi, gli autori dei reati sessuali, gli epilettici, gli individui con basso quoziente d&#8217;intelligenza e le persone moralmente degenerate.<br />
<br />Il naturalismo razzista propugnato da Hitler diventa una concezione unica con la volontà divina.<br />
<br />La perenne lotta per l&#8217;esistenza con il trionfo del più forte incarna una precisa volontà divina per cui opporsi a questa legge cosmica non solo è contro il naturale svolgimento della vita, ma ponendosi a tutela dei deboli, dei diversi, dei malati, degli antisociali, consisterebbe in una clamorosa violazione della volontà divina contro Dio e contro le leggi naturali.<br />
<br />Hitler critica il marxismo quale strumento politico della congiura ebraica e internazionale per il dominio della massa sui singoli, ricalcando la tradizionale critica reazionaria alla democrazia.<br />
<br />Hitler con il sistematico accostamento tra ebraismo e marxismo vuole colpire la complessa corrente di pensiero e di civiltà, alla base dell&#8217;evoluzione culturale, civile e sociale della tradizione occidentale, rimuovendo dalla coscienza moderna la concezione stessa dell?uguaglianza tra gli uomini, ossia il grave virus che la cultura ebraica, tramite il cristianesimo, ha diffuso nella civiltà occidentale.<br />
<br />Questa idea, inerente l&#8217;uguaglianza degli uomini al cospetto della divinità, fu costitutiva della tradizione cristiana che attuò una rivoluzione culturale ed etica, proclamando l&#8217;uguaglianza di tutti gli uomini di fronte a Dio.<br />
<br />Questa concezione si radica nella cultura religiosa ebraica da cui è sorto il cristianesimo ed è stata ripresa nel programma politico e sociale del marxismo, in qualità di erede dell&#8217;illuminismo e del giusnaturalismo.<br />
<br />Il razzismo nazista nega radicalmente la concezione dei diritti inalienabili e imprescindibili delle singole persone e dell&#8217;uguaglianza tra gli uomini e le razze.<br />
<br />Il cristianesimo ha propugnato l&#8217;uguaglianza degli uomini davanti a Dio.<br />
<br />Il giusnaturalismo e l&#8217;illuminismo hanno laicizzato questa concezione religiosa, proclamando l&#8217;esistenza di diritti universali di ogni singolo, uomo e donna e il marxismo ha proclamato con il suo programma sociale, civile ed economico, proprio l&#8217;uguaglianza tra gli uomini, proponendo l&#8217;antitesi più valida e radicale di ogni concezione razzista, affermando l&#8217;utopia della costruzione di un mondo di liberi e uguali.<br />
<br />L&#8217;assolutismo razzista di Hitler agisce in controtendenza rispetto all&#8217;evoluzione civile e spirituale progressista della tradizione occidentale, al fine di far emergere una situazione sociale e biologica per cui il più forte possa dominare sul più debole.<br />
<br />L&#8217;assoluto razzismo hitleriano vuole fare coincidere ebraismo, cristianesimo, illuminismo e marxismo come ideologie colpevoli di difendere il principio egualitario e la connessa concezione dei diritti inalienabili che costituiscono per Hitler il massimo crimine contro la visione del mondo razzista del nazismo.<br />
<br />L&#8217;abbinamento nazista tra ebreo e comunista costituisce una manovra propagandistica, attraverso cui l&#8217;ebraismo internazionale viene identificato ed utilizzato come capro espiatorio di tutti i problemi della nazione tedesca, con la volontà di contrastare il valore del concetto stesso di uguaglianza dei diritti umani, riportando il contesto della razza dominatrice a una concezione aristocratica, biologicistica e virile della vita e della lotta per l&#8217;esistenza.<br />
<br />La concezione razzista del nazismo, teorizzato da Hitler, prevede il dominio universale e totale della razza superiore da realizzarsi non solo con l&#8217;eliminazione sistematica degli ebrei, ma anche con l&#8217;annientamento e la sottomissione di tutti i popoli, le categorie e i gruppi sociali considerati inferiori, contro la deriva della modernità, i cui principi fondanti sono rappresentati dall&#8217;illuminismo e dal programma marxista che, al contrario, prevede la possibile costituzione di una società di liberi ed uguali.</p>
<p>Laura Tussi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Testamento biologico di pg8</title>
		<link>http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/03/19/testamento_biologico_1975818-shtml/comment-page-1/#comment-12</link>
		<dc:creator>pg8</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 19:23:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://conscientia_et_fide.blog.tiscali.it/2009/03/19/testamento_biologico_1975818-shtml/#comment-12</guid>
		<description>Ottimo servizio. Bravo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo servizio. Bravo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

